NUOVE FRONTIERE DEI TUMORI PRIMITIVI DEL FEGATO: CONFRONTARSI E INNOVARSI IN EPATOCARCINOMA E COLANGIOCARCINOMA

RES

Dal 16-10-2026 al 16-10-2026
  • Fine iscrizione: 16-10-2026

    Dettaglio

  • Accreditato il: 23-07-2026
  • Crediti ECM: 6.3
  • Ore formative: 6h
  • Codice Evento: 493751
  • N. Edizione: 1
Gratuito
  • provider logo
  • Con la sponsorizzazione non condizionante di
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Presentazione

I tumori primitivi del fegato – l'epatocarcinoma (HCC) e il colangiocarcinoma (CCA) – rappresentano due delle neoplasie a maggiore impatto epidemiologico e prognostico a livello globale. Entrambe le entità condividono il contesto di una diagnosi frequentemente tardiva e nel contesto di una malattia cronica di fegato, la complessità della gestione multidisciplinare e la necessità di integrare in modo sinergico le competenze dell'epatologia, dell'oncologia medica, della chirurgia resettiva e trapiantologica e della radiologia diagnostica e interventistica.

Nel campo dell'HCC, gli ultimi anni hanno assistito a una vera rivoluzione terapeutica: dalla progressiva ridefinizione dei criteri di resecabilità chirurgica e di candidabilità al trapianto epatico, all'espansione delle indicazioni alle terapie locoregionali (termoablazione, chemioembolizzazione e radioembolizzazione transarteriosa), fino all'avvento delle combinazioni immunoterapiche che hanno profondamente modificato la storia naturale della malattia avanzata. L'approvazione di atezolizumab/bevacizumab e di durvalumab/ tremelimumab ha inaugurato una nuova era in cui l'immuno-oncologia si afferma come standard of care nella prima linea sistemica, aprendo al contempo quesiti aperti sulla sequenzialità dei trattamenti, sulla selezione dei pazienti e sull'identificazione di biomarcatori predittivi di risposta.

Il colangiocarcinoma, nelle sue diverse localizzazioni anatomiche (intraepatico, peri-ilare, distale), ha beneficiato negli ultimi anni di un'analoga accelerazione della ricerca traslazionale: la caratterizzazione molecolare ha permesso di identificare alterazioni druggable – in primis le fusioni di FGFR2 e le mutazioni di IDH1/2 nel CCA intraepatico – che hanno condotto all'approvazione di inibitori mirati quali pemigatinib, futibatinib e ivosidenib. La combinazione gemcitabina/cisplatino/durvalumab rappresenta l’attuale standard di prima linea nel CCA avanzato, con dati emergenti sull'impiego di ulteriori checkpoint inhibitor e combinazioni chemio-immunoterapiche.

In questo scenario in rapida evoluzione, il presente evento formativo si propone di aggiornare i clinici coinvolti nella gestione di queste neoplasie sui più recenti avanzamenti diagnostici e terapeutici, promuovendo un confronto multidisciplinare strutturato tra epatologi, oncologi medici e radiologi. Obiettivo primario è fornire strumenti pratici per l'ottimizzazione dei percorsi diagnostico-terapeutici, attraverso la condivisione delle migliori evidenze disponibili e la discussione critica delle sfide cliniche ancora aperte.

Informazioni

Obiettivo formativo

3 - Documentazione clinica. Percorsi clinico-assistenziali diagnostici e riabilitativi, profili di assistenza - profili di cura

Procedure di valutazione

Questionario a risposta multipla

Lingua

Italiano

Elenco delle professioni e discipline a cui l'evento è rivolto

Medico chirurgo

  • Gastroenterologia
  • Medicina interna
  • Oncologia
  • Radiodiagnostica
  • Radioterapia
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