La "stanza" relazionale del Pediatra

Per il Pediatra quasi sempre l'incontro con il bambino e la famiglia non è occasionale. Si sviluppa una storia relazionale che vivrà momenti di diversa intensità, sia perchè non tutte le visite sono uguali tra loro (si pensi alla differenza tra una prima visita al neonato in confronto con quella in cui il bambino ha la prima febbre alta, ecc...!), sia in ragione delle condizioni organizzative ed emotive che il paziente, ma anche il medico (anche un medico ha il diritto di essere stanco, depresso, scoraggiato,ecc....) vivranno.

Garry Chapman, riferendosi particolarmente alle dinamiche familiari, ma con delle osservazioni generalizzabili a tutte le tipologie di relazioni continuative, sottolinea come una relazione che va avanti nel tempo naturalmente si consuma: per mantenerla viva e positiva bisogna investirvi risorse, senza mai dare nulla per scontato (1).

La "Stanza Relazionale" si costruisce e si ricostruisce quindi nei vari vissuti. E fin qui non è molto diverso ciò che accade al Pediatra o a qualsiasi altro medico.Il Pediatra ha però una dimensione peculiare: visita un bambino, ma parla anche ai suoi genitori e familiari! Inoltre statisticamente l' 85% dei bambini sono sani, affetti da problemi intercorrenti. Da questo punto di vista, senza nulla togliere alla necessità del pediatra di rispondere alla domanda primaria dei genitori di essere in grado di diagnosticare e curare la malattia, di fatto svolge soprattutto azioni di sentinella della salute, risultando tra l'altro la figura più gradita e di maggior riferimento per le famiglie di tutto il SSN (2).

Il bambino è un'entità sistemica con la famiglia e, come avviene per i pianeti, qualsiasi variazione di orbita dell'uno influenzerà quella dell'altro, quindi qualsiasi problema del bambino influenzerà in maniera importante l'intero nucleo familiare e viceversa. Proprio in quest'ottica non possiamo ignorare la necessità di guardare con attenzione alla coppia genitoriale oggi. Osserviamo che vive una serie di problemi che in maniera non marginale coinvolgono la sfera del "ben-essere" del bambino, ambito in cui evidentemente il pediatra è chiamato in gioco e motivo per cui, oggi più di ieri, non poche delle domande che i genitori rivolgono al pediatra interessano non tanto la sfera biologica, ma anche quella psico-relazionale (3).

Su questo contesto di problematicità familiare il Pediatra è chiamato ad operare e ben si comprende perchè le sue competenze oggi debbano oltrepassare la sfera della disease tradizionalmente intesa.

 

  1. Chapman G, The five Love languages, Ed Northfield , Chicago (USA), trad (2003),: I cinque linguaggi dell’amore, Elledici

  2. Tribunale dei diritti del malato, Lugo 1999

  3. Volpi R.,(2005),La fine della Famiglia, Mondadori